Casematte per la difesa della strada di accesso al crinale

In quest'area, seminascoste dalla boscaglia e ben mimetizzate con i riporti di pietra nel cemento, si aprono le feritoie a gola di lupo di due appostamenti interrati per mitragliatrici.

Orientate verso il fondo valle e la strada, avevano lo scopo di bloccarne il passaggio dando copertura alle linee trincerate dislocate più avanti nella piana, proteggendo al contempo la strada che sale alle batterie poste sulla vetta del monte. 

Si tratta di postazioni ben rinforzate, con spessori della fronte di oltre un metro di cemento, poste raso terra e perfettamente inserite nel contesto roccioso.

Sono accessibili con tunnel rivestiti in cemento, originariamente chiusi da porte blindate, che sboccano in trincee rinforzate in muratura di pietrame.

Ogni arma aveva una dotazione di pronto impiego di 15.000 proiettili in riservetta.