Appostamento per artiglieria da Campagna a Monte Castello di Tignale

Tre batterie di cannoni a picco sul lago per bloccare la valle San Michele

Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale e il fronte viene a trovarsi lungo la Val di Ledro, a nord di Tremosine: la strada verso Tignale (oggi SP38) diventa una pericolosa dorsale di penetrazione di un'offensiva nemica pe rraggiungere la riviera e dilagare sulla Pianura Padana alle spalle del Fronte che presto avrà raggiunto i lPiave.

L'intero Alto Garda viene pesantemente fortificato, specialmente a partire dal 1917, e diventa imperativo bloccare la valle San Michele.

Il caposaldo principale è costituito dal complesso ipogeo di Ca' Natone con i suoi cannoni in caverna blindata, una mina di interruzione stradale e una cerchia di postazioni protettive nelle pareti rocciose che lo sovrastano.

Lungo il crinale ovest della Valle viene costruita una linea di appostamenti in trincea e blindati per tenere sotto tiro, con cannoni, lanicabombe e mitragliatrici, la strada che si dirige verso sud in direzione del Monte Castello (Monte Cas), il quale sembra collocato per sbarrarla.

Qui viene posto il perno dello sbarramento, con dodici cannoni sulla cima, di cui due gallerie pesantemente blindate, puntati sulla valle e sulla strada militare tra porto di Tremosine e Campione.

Viene realizzata una carreggiabile che collega le postazioni a partire dal santuario, lungo la quale sono svacati ricoveri e riservette in caverna.

Per la difesa dell'appostamento vengono scavati nella roccia sul fianco del monte numerosi bunker con postazioni di mitragliatrici, collegamenti da tunnel su più livelli e da profonde trincee dislocate in profondità fino al fondovalle.

Su tutto, vigila la cupola in cemento armato dell'osservatorio da cui si domina l'intera vallata.

Sul versante opposto, 500 metri di roccia a picco sul lago e lo spettacolare panorama di tutto il Garda da Torbole a Sirmione.