Passo Nota

Il percorso del Rifugio alpini F.lli Pedercini ricalca il tracciato di una mulattiera militare che, tagliando diversi tornanti della rotabile, raggiungeva il centro di vita che ospitava la Palazzina Comando, fino a sbucare nuovamente sulla rotabile in corrispondenza della vasca di raccolta di una sorgiva realizzata dal Genio Militare. Il Centro di Vita ubicato nell'area dell'attuale Rifugio faceva parte della sede del Comando di Sottosettore IVBis che controllava l'intera linea tra Prà della Rosa e Limone. Il comando tattico in particolare, cui faceva capo il centralino principale della rete telefonica, era invece dislocato sul ridosso di Cima Avrinone. Diversi baraccamenti e alcuni edifici in muratura costituivano il complesso: tra questi una palazzina particolarmente articolata, con diversi vani riscaldati, alloggiava il Comandante di Sottosettore. Edificata in cemento con leggera armatura, a differenza dei baraccamenti ordinari in legno o al più in muratura di pietrame, era dotata persino della rarissima comodità di una latrina personale comprendente vero WC e un orinatoio, lusso non presente in alcun'altra installazione nel settore e all'epoca assenti anche in molte case civili. Tale era l'importanza della posizione che fu realizzata una piccola centrale idroelettrica per illuminarla, ad opera di un ingegnoso Maggiore Prandoni del Genio che recuperò e riparò una turbina idraulica dismessa. Nei pressi, un ampio ricovero in caverna e la stazione superiore della teleferica proveniente dalla Val di Bondo, dalla quale ripartiva una ripida tratta che raggiungeva Pra' de la Rosa, per un dislivello totale di quasi 600 metri. Tornati sulla la rotabile la si lascia dopo circa 300 metri per percorrere un altro tratto di mulattiera militare, segnalato da una freccia; deviando nei pressi del tornante sottostante (circa 300 metri di strada) , si possono individuare i quattro fornelli da mina della “Interruzione stradale N.26”, riconoscibili per i resti del rivestimento in cemento che alloggiava i cavi dell'impianto elettrico: questa aveva lo scopo di demolire un tratto della strada in caso di penetrazione nemica.

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