Mulattiera militare da Bocca Cocca e crinale fortificato Tombea - Monte Caplone

Bocca di Cablone costituisce il perno di saldatura del Fronte Gardesano con quello Valsabbino: qui arriva la bellissima carrareccia Militare da Magasa per Bondone che prosegue sul ridosso della Cima Tombea per ridiscendere con tornanti vertiginosi verso Bocca di Lorina e il Tremalzo. Dalla sella parte anche la rotabile verso i capisaldi di Cima Spessa e Dosso dell'Orso, a sentinella delle Giudicarie. Da qui un sentiero attrezzato dal Genio con passerelle e gallerie percorre la cresta rocciosa verso Bocca di Valle e Bocca cocca, per raccordarsi alla linea difensiva valsabbina, destinata a prolungarsi fino all'Adamello e allo Stelvio. Il bellissimo sentiero (Segnavia 78) che parte da qui (oppure, meglio segnalato, 200 metri più indietro lungo la strada da Magasa) costituisce il naturale collegamento con l'itinerario storico Alta Via dei Forti, realizzato da Comunità Montana Valle Sabbia lungo il periplo fortificato del lago d'Idro. Lo spalto fortificato del Tombea comprende le quote più elevate dell'Alto Garda (M. Caplone, 1976) e costituiva un baluardo naturale lungo il quale furono dislocate numerose batterie di artiglieria protette da una cinta di trincee avvantaggiate dalla parete Nord pressoché verticale. Tra il Caposaldo Cortina e la Bocca di Campei erano dislocate non meno di dieci batterie, supportate da quattro osservatori e appoggiate da riservette e appostamenti. E' facile stimare una presenza di almeno 2-3000 uomini, con le conseguenti esigenze di approvvigionamento. Oltre alla strada fu infatti realizzato uno dei più importanti tronconi di teleferica del settore che con uno sviluppo di circa 1300m valicava il dislivello da Località Pelaster (1280m) alla stazione blindata sul Dosso delle Saette (1880m), certamente il manufatto più notevole nel suo genere in tutto il settore gardesano. Lungo la strada, numerosi ricoveri conservano tracce delle armature in legname, mentre presso il crinale, raggiunto da bretelle carreggiabili ancora riconoscibili, si individuano i massicci terrapieni delle piazzole dei cannoni da 149mm e dei mortai da 210.

Tags: