Il complesso di Reamòl

Il complesso di Reamòl fu la fortificazione più settentrionale lungo la riviera durante la Prima Guerra Mondiale e venne fu l'ultima linea fortificata tedesca in Italia (Blaue Linie) alla fine della Seconda Guerra.

Di qui parte la strada militare di artiglieria che inerpica fino a condurre i cannoni alle postazioni più alte, collocate entro grandi gallerie. Originariamente puntate a Nord, verso le contese postazioni di Dosso Casina e Malga Zures, le gallerie furono convertite dall'Organizzazione Todt per la difesa verso Sud, contro gli Alleati, realizzando nidi di mitragliatrici e interrando numerosi bunker e casematte (alcuni dei quali individuabili proprio qui a ridosso della Gardesana).

Nel primo conflitto sono presenti quattro batterie di Artiglieria di cui una (quattro pezzi da 105) collocata entro due grandi gallerie artificiali. In barbetta due pezzi da 87 e poco a ridosso quattro piazzole per pezzi da 149A si uniscono al grande cannone da 305 posizionato a Limone, il più potente dell'intero settore. Due osservatori collegati con linee telefoniche dirigevano il tiro. Presso la Caserma di Finanza (oggi Hotel) era dislocata una stazione costiera di scoperta e sbarramento, equipaggiata da un proiettore fotoelettrico e armata con un cannone da 120 AL in casamatta, con lo scopo di impedire l'infiltrazione di naviglio austriaco.

molto panoramica). Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la località fa parte della Blaue Linie (Voralpenstellung), l'estrema linea di difesa del Reich voluta da Hitler come estremo sbarramento contro l'avanzata degli Alleati da Sud: reparti dell'Organizzazione Todt, impiegando anche manodopera locale, realizzano un centro di resistenza costituito da bunker, casematte interrate e due “tobruk” (Ringständen). Nell'intorno, occultati dalla boscaglia, numerosi ricoveri ipogei per il personale, rinforzati in cemento. Durante la “battaglia delle gallerie”, che negli ultimi giorni di guerra portò sanguinosamente alla conquista di Riva da parte della X Divisione da Montagna USA lungo la costa orientale, Reamòl fu raggiunta da uno sbarco effettuato da alcuni DUKW (autocarri anfibi) ma trovata già sgombrata dai tedeschi in ritirata.

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