ALTA VIA DEI FORTI: Periplo del lago d'Idro - Sintesi del progetto

Il sistema fortificato realizzato durante la Grande Guerra "dallo Stelvio al Garda" permea un'estesa porzione di territorio, allora divisa da confini politici, oggi da confini amministrativi, ma percorsa da una dorsale fortificata unica e continua.
Con l'obiettivo di ricostruire integrità e continuità dell'originario schieramento, oggi frammentato amministrativamente, tre realtà Istituzionali (le Comunità Montane di Valle Sabbia e Alto Garda e il Comune di Tignale) hanno messo a punto un progetto composto da tre interventi separati nelle rispettive competenze territoriali, ma coordinato entro un quadro operativo unitario, caratterizzato da criteri, interventi e linguaggio visivo omogenei e integrati.

Comunità Montana di Valle Sabbia ha creato , nel quadro del progetto coordinato con iniziative di Comunità Montana Alto Garda e Comune di Tignale, un "Museo diffuso" per recuperare e valorizzare il rilevante patrimonio di vestigia della Grande Guerra del sistema difensivo "Valchiese" presenti sul territorio con l'obiettivo di sottrarle all'attuale oblio e al processo di degrado e promuoverne il valore materiale, storico-culturale, didattico e sociale.

E' stato realizzato un percorso che ha consentito di recuperare i manufatti (sentieri, trincee, gallerie,...) nella loro dimensione materiale e storica/documentale; di inquadrarli criticamente nel più ampio sistema storico difensivo e culturale di cui fanno parte e di inserirli in un unico itinerario grazie al coordinamento con i territori confinanti.
Struttura portante del percorso è stato l'impiego di pannelli informativi unificati e identificativi degli inverventi coordinati, progettati con forme e materiali in coerenza con il tema bellico, con basso impatto ambientale e paesaggistico, integrati da approfondimenti infomatici.

IL CONTESTO

Il territorio di Comunità Montana di Valle Sabbia, imperniato sulle cime circostanti il Lago d'Idro, è densamente interessato dal complesso fortificato storicamente denominato "Valchiese", parte del Settore "dallo Stelvio al Garda", connesso al settore Alto Garda entro lo schieramento conosciuto come Fronte della Guerra Bianca.
A sostegno dello sbarramento costituito dai Forti di Valledrane, Monte Stino e Cima d'Ora fu realizzata una cortina di fortificazioni speditive che raccordano il settore Valchiese Sud (Alto Garda) con il crinale Maniva - Crocedomini, proseguendo poi verso Adamello.
Dai rilievi preliminari e le prime ricerche d'archivio sono state stimate circa 800 tra postazioni e manufatti, collegati dalla rete sentieristica militare.
I manufatti sono situati in posizioni panoramicamente rilevanti nel sistema paesaggistico che costituisce un valore internazionalmente riconosciuto di questo territorio.
L'area è di interesse storico anche in quanto zona di confine con l'Impero Austro-Ungarico.

IL PROGETTO IN SINTESI: OBIETTIVI, AZIONI, AREA DI INTERVENTO

Comunità Montana di Valle Sabbia realizzerà un progetto articolato di recupero, valorizzazione e pomozione del valore materiale, storico-culturale, didattico e sociale del patrimonio connsso alla Grande Guerra attraverso la creazione di un "museo diffuso" sul territorio, incentrato sulla pulizia dei sentieri e sulla realizzazione di segnaletica (materiale e infomatica) dedicata all'orientamento ma soprattutto all'approfondimento storico e documentale del patrimonio, attraverso azioni integrate di:

  • Ricognizione e catalogazione dei manufatti militari;
  • Ricerca storica d'archivio sui complessi fortificati;
  • Creazione, valorizzazione e manutenzione di percorsi storico-turistici;
  • Pulizia dei sentieri e dei manufatti;
  • Piano di manutenzione e fruizione;
  • Applicazione per SMARTPHONE (guida multimediale multi lingue anche per non vedenti e monitoraggio fruizione dei percorsi);
  • Approfondimento storico-critico (pannelli e materiale illustrativo e didattico);
  • Comunicazione e promozione (web,forum storici e social media, promozione presso plessi scolastici e diffusione gratuita dell'applicazione).

 

Sarà realizzato un percorso ad anello sulle quote intorno al lago d'Idro, concepito per un trekking di più giorni ma fruibile anche in giornata grazie facile accesso stradale alle tappe principali:         

  • Idro - Forte di Valledrane - Treviso BS - Cavallino della Fobbia (percorso alla principale roccaforte dello sbarramento di fondavalle);
  • Cavallino della Fobbia - Cocca Veglie - Capovalle - Mandoal - Monte Stino (Linee fortificate di raccordo con Alto Garda e complesso del Forte di Monte Stino; visita al Museo Reperti Bellici di Capovalle);
  • Monte Stino - Parole - Ponte Caffaro (complesso fortificato Monte Stino, mulattiere di guerra di collegamento tra lago e alte quote, sentiero dei contrabbandieri tra gli antichi confini di Stato);
  • Ponte Caffaro - Monte Breda - Cima Ora - Passo Baremone - Rifugio Rosa del Baremone (ponte sul fiume Caffaro già confine di stato, dorsale fortificata del monte Breda, complesso fortificato di cima d'Ora);
  • Rifugio Rosa del Baremone - Monte Censo - Santa Petronilla - Monte Paghera - Anfo - Rientro a Idro con battello o bus navetta.

 

INQUADRAMENTO STORICO: IL TERRITORIO, IL COMPLESSO DIFENSIVO

Il territorio si trovava all'inizio della guerra al confine con il Trentino Austriaco e costituisce un importante nodo di comunicazione stradale attraverso il fondovalle della Val Giudicarie.
Presidiato dall'imponente Rocca d'Anfo fin da epoca Veneziana, dovette essere sbarrato con fortificazioni più moderne negli anni precedenti la Prima Guerra Mondiale: furono costruiti alcuni forti principali (Valledrane, Stino, Cima d'Ora) mentre la realizzazione della cortina completa di fortificazioni fu rimandata ed ebbe luogo nel corso della Guerra.
Le prime linee furono dislocate in corrispondenza di Storo e Condino.
Nel febbraio 1917 venne riconosciuto il rischio di una penetrazione lungo la val Giudicarie che avrebbe portato nella pianura bresciana, rischio accentuatosi quando la ritirata di Caporetto portò il fronte poco oltre Vicenza, interessando da vicino il Settore Alto Garda.
Fu avviato il lavoro di fortificazione alle spalle della prima linea che si protrasse fino agli ultimi giorni di guerra realizzando uno schieramento soprattutto dislocato sulle quote a dominio della valle e del lago.
Il numero esatto di postazioni sarà oggetto del censimento previsto dall'intervento; una stima, basata su sopralluoghi e sulle mappe militari già reperite, è che esistano circa 800 tra postazioni e manufatti.
Le eccellenze, toccate e illustrate dall'itinerario, sono costituite dai forti in muratura di Valledrane e Cima d'Ora.

SINERGIE E INTEGRAZIONE CON PROGETTI ANALOGHI

L'intervento avviene in reciprova integrazione con interventi di Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano e di Comune di Tignale.
I territori dei proponenti costituiscono un sistema integrato sia dal punto di vista paesaggistico e turistico che difensivo, facendo parte della linea "dallo Stelvio al Garda", che il museo territoriale si propone di rendere fruibile nella sua continuità.
I progetti si intregrano attraverso:

  • Sviluppo congiunto dell'applicazione SMARTPHONE;
  • Collegamento tra i percorsi;
  • Segnaletica con identica struttura di supporto e grafica coordinata;
  • Scambio di materiale illustrativo e promozionale nei rispettivi centri informativi;
  • Presentazioni reciproche dei progetti realizzate nei territori dei tre enti proponenti
  • Coordinamento con il Sistema bibliotecario Nord-Est bresciano e, in particolare, con la mostra itinerante della bibliografia sulla Grande Guerra (per ulteriori approfondimenti circa le modalità di realizzazione della mostra itinerante, si rimanda al documento allegato "Pagine sulla Grande Guerra"). http://opac.provincia.brescia.it/library/sistema-nord-est-bresciano/pagine-sulla-grande-guerra-mostra-bibliografica-itinerante/
     

 


Segnaletiche - Foto esempio (Posto Tappa 3: Ostello di Ponte Caffaro):
Sito dell'Ostello di Ponte Caffaro: http://activehostel.com/

 

 

 

 

 

 

 

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